Grazie Jannik

Campione sul campo, esempio fuori.

Con determinazione, talento e umiltà, Jannik Sinner entra nella storia vincendo Wimbledon e nei cuori di tutti gli appassionati di tennis. 🧡

👏 Grazie Jannik, sei il nostro orgoglio e il nostro esempio.

Dal Tennis Club Faenza, applausi e ispirazione per le nuove generazioni. 🎾 💙

E’ difficile trovare le parole per descrivere ciò che Jannik Sinner ci ha fatto vivere a Wimbledon.

Partiamo da lui: c’è chi lo etichetta come “freddo”, quasi impermeabile alle emozioni, soprattutto se lo si confronta con l’esuberanza di Carlos Alcaraz – il dito dietro l’orecchio, il pugno al cielo, il fuoco che conquista il pubblico. Jannik, invece, resta composto. Non perché senta meno le emozioni, ma perché in lui tutto arde, semplicemente, dentro.

Il tennis costringe a gestire dosi monumentali di frustrazione: punti svaniti per un soffio, break sprecati, stadi che cambiano umore in un lampo. La vera sfida, lo sappiamo, è contro noi stessi. Jannik la affronta giorno dopo giorno: sul campo, nelle sessioni video, nelle ripetizioni infinite in palestra. Non mesi, ma anni di lavoro fisico e mentale.

Così, quella che qualcuno chiama “freddezza” è in realtà disciplina emotiva: uno scudo forgiato con la fatica. A Parigi, con la dolorosissima sconfitta in finale, quelle crepe si erano viste; a Londra Jannik non le ha cancellate, le ha riempite con il cemento armato. Sospinto dalla voglia non di vendetta, ma di crescita.

Atleticamente e tecnicamente è una macchina quasi perfetta, ma ieri ha riscritto la storia soprattutto con la mente. Ha mostrato a tutti che esiste un altro modo di accendere il pubblico: non l’urlo, ma la resilienza; non il gesto plateale, ma la costanza feroce. La sua forza interiore non è meno potente dell’esuberanza di Carlos; è solo diversa, forse persino più rara.

Vorrei che ogni bambina e ogni bambino incontrassero il tennis proprio per questo: non (solo) per i trofei, ma per il modello che offre. Questo sport insegna il rispetto, la fatica, la gioia di superarsi, la bellezza di competere in modo sano e umile.

Che privilegio vivere quest’epoca, che onore rappresentare il nostro movimento mentre un ragazzo di 23 anni porta l’Italia sul tetto del mondo.

Grazie, Jannik: dietro la tua calma c’è un cuore che batte anche per noi, e ieri lo abbiamo sentito forte e chiaro.

Il tuo esempio silenzioso, oggi, fa rumore in tutto il mondo 🏆🇮🇹

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